Antonietta Panico Corso Vittorio Emanuele, 20 – 80038 – Pomigliano d’Arco (NA)

tel.: 3936346182 email: info@antoniettapanico.it 
Codice fiscale: PNCNNT87C47C495C – Partita IVA: 02832670646

Digital Strategist

E-commerce: premessa per imprenditori a digiuno

Posted: 27 Febbraio 2017-Likes: 0-Comments: 0-Categories: e-commerce-Tags: aprire ecommerce, consigli per ecommerce, costi ecommerce
You are here: ...
Home / Blog / e-commerce / E-commerce: premessa per imprenditori a digiuno

I.-Voglio aprire un ecommerce. Voglio vendere 1000 prodotti, ecc.
P.-Ok
I. -Però mi raccomando, manteniamoci coi costi…

Se “senza soldi non si cantano messe”  non capisco perché per un progetto digitale dovrebbe essere diverso.

Questo vuole essere il primo di una serie di articoli con riflessioni e consigli all’imprenditore che vuole aprire un ecommerce per cavalcare l’onda digitale, per spendere il giusto nel modo giusto, studiando cosa porta realmente valore all’azienda.

L’avvento del digitale non ha cambiato le regole di base del gioco, e del buon senso. Per ottenere risultati bisogna investire, investire avendo un piano che ci porti a raggiungere gli obiettivi dell’azienda e a non buttare risorse al vento. Ma prima una premessa sul funzionamento del mondo digitale.

Da un po’ di tempo gira in rete questa simpatica grafica esplicativa che ho ritrovato sul blog meetweb con le variabili budget, tempo e qualità di un progetto digitale.matrice lavori creativi cliente no budget no tempo
Ecco.

Ricominciamo e sfatiamo qualche mito sulla moda dell’ecommerce:

  1. aprire un ecommerce è un investimento a lungo termine, un investimento che punta su attività diverse per funzionare, e che non  termina semplicemente mettendo online il sito, anzi forse l’investimento per dell’infrastruttura tecnica è il costo minore;
  2. l’ecommerce non è la panacea dei mali dell’azienda, anzi potrebbe portare più danni che altro se non inquadrato all’interno delle dinamiche aziendali;
  3. la vendita BtB è diversa dalla vendita BtC sia offline che online. Per un produttore abituato al BtB aprire un ecommerce può essere un ottimo investimento, ma comporta un ripensamento delle dinamiche di lavoro aziendali;
  4. metto il sito online = vendo, non amico, purtroppo non funziona così. L’ecommerce è lo strumento, che va progettato con tutti i crismi del caso, ma se non progetto prima di metterlo online un piano per vendere non mi serve a niente. Come comprare una barca e non avere la patente nautica.

Quindi per non fare dolorosi e costosi buchi nell’acqua prima di lanciarsi nell’oceano digitale bisogna avere un piano, una strategia, una rotta da seguire. E per tracciarla bisogna aver fatto i compiti a casa (analisi del settore, del cliente, della concorrenza). Un ecommerce che funziona non si improvvisa. E soprattutto l’ecommerce potrebbe non essere lo strumento giusto per raggiungere gli obiettivi aziendali.

Queste sono le basi. Non è detto che poi tutto funzioni come previsto. Ma se non si fanno queste cose c’è il 100% di probabilità che non funzioni.

La vita è imprevedibile, ma avere un piano serve anche e soprattutto se le cose non vanno come previsto. Avendo tracciato la rotta ci si accorge in tempo che si sta navigando verso l’America e non le Indie. E il bello del web è anche la serendipity, la fortuna di fare scoperte felici per caso, cioè potremmo accorgerci che magari navigare verso l’America è  meglio che andare verso le Indie.  Se le mie vendite si distaccano da quelle previste,  so che c’è un problema, so da cosa è causato e posso risolverlo in tempo.

Se si vuole risparmiare allora è meglio rimanere offline. Accettando le conseguenze del caso in una società sempre più connessa.

Se si vuole investire si deve investire a lungo termine affidandosi a professionisti, e i professionisti vogliono giustamente essere pagati. Vi fareste mai operare da un infermiere invece che da un chirurgo solo per risparmiare qualche euro? Certo anche al piú grande chirurgo possono succedere degli imprevisti, ma avete la sicurezza che saprà risolverli grazie alla sua esperienza.

Tra gli imprenditori ho incontro la categoria degli entusiasti: quelli che – tanto vendere online è un gioco da ragazzi come stare su facebook, che poi è tutto gratis online, basta mettere i miei prodotti e venderà migliaia di pezzi. Che teneri! Piccoli e ingenui che non hanno idea di cosa li aspetta e degli investimenti necessari. Questa categoria poi spesso si trasforma nei delusi, quelli che si sono improvvisati o affidati nella scelta dei professionisti al preventivo più economico e non hanno ottenuto i risultati sperati,  addebitano tutte le colpe al web che è cattivo e non funziona.

No, non è esattamente così, ve l’assicuro!

Prev / Next Post

Add comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.